Il luogo è emblematico: è a Viviers che Charles de Foucauld fu ordinato sacerdote.

La casa che ci accoglierà ospita l’archivio di Charles de Foucauld, i teli da lui disegnati nella cappella ed un piccolo museo-memoriale. Ci recheremo inoltre per una giornata all’abbazia di Noste-Dame des Neiges, dove Charles de Foucauld (fratel Marie-Albéric) trascorse sei mesi come monaco trappista.

Veduta della cappella dove Charles de Foucauld fu ordinato sacerdote il 9 giugno 1901 all’età di 43 anni da Mrg Joseph Bonnet

A destra e a sinistra del tabernacolo, affreschi murali dipinti da Charles de Foucauld a Beni abbes

Puoi anche consultare il sito della casa diocesana https://maisondiocesaine07.fr/

Indirizzo

Maison Diocésaine Charles de Foucauld – Grand séminaire de Viviers
2, faubourg Saint-Jacques 07220 VIVIERS

L’antica capitale Viviers non è solo la sede episcopale dell’Ardèche dal V secolo, ma è anche un “patrimonio notevole”. Questa città medievale, doppiamente fortificata, custodisce numerosi tesori architettonici. Qui sono le pietre a raccontare la storia e a testimoniare un passato prestigioso che abbraccia quasi 2000 anni di storia.

La città bassa di Viviers

Percorrete a piedi i pittoreschi e ombrosi vicoli per scoprire i passaggi ad arco, le case elementari con porte e finestre romaniche e gotiche, le facciate rinascimentali e i palazzi privati del XVIII secolo.
Tra le belle scoperte c’è l’imponente facciata della Casa dei Cavalieri, appartenuta a Noël Albert, un mercante che si era arricchito con il commercio del sale sul Rodano, ma che amava anche l’arte. Questa facciata “antica” fu costruita nel XVI secolo.
Da non perdere:  l’ex palazzo vescovile. Questo prestigioso edificio possiede un salotto italiano, la sala dei ricevimenti del vescovo, ricoperto di dipinti murali. L’edificio, costruito nel XVIII secolo sul modello delle case di città, è stato trasformato in Hôtel de Ville nel 1986.

La città alta: il quartiere religioso di Viviers

Ai piedi della roccia, circondata da un secondo sistema di mura quasi intatto, si trova il quartiere dei canonici. Questo quartiere religioso si affaccia sul Rodano da un lato e sulla città secolare dall’altro.
Si entra dalla Porte de la gâche, l’unica porta che fino al 1660 consentiva il collegamento tra la città bassa – la città commerciale – e la città alta – la città episcopale -.
Le antiche case dei canonici circondano la Cattedrale di Saint-Vincent, la più piccola cattedrale attiva di Francia. La cattedrale di Viviers fonde lo stile romanico (basi della navata), il gotico fiammeggiante (coro) e lo stile del XVIII secolo. All’interno si possono ammirare cinque arazzi della Manufacture royale des Gobelins.
Il belvedere di Chateauvieux, il ponte più alto della città alta, è una tappa obbligata della visita a Viviers. Offre una meravigliosa vista a 360° sui tetti di Viviers e sul Rodano. In lontananza, si può vedere la statua di San Michele Arcangelo a sud della città. Fu eretta dopo che Viviers scampò ai bombardamenti del 1944.

Alcune passeggiate

  • Il porto di Viviers
    Sotto la città fortificata, si può anche passeggiare lungo il porto di Viviers. Si trova sulla riva destra del Rodano e ospita navi da crociera e, dalla ristrutturazione del 2018, imbarcazioni da diporto.
  • La statua di Joannade
    Per ammirare Viviers nella sua interezza, è consigliabile salire fino alla statua di Joannade. Un piccolo sentiero parte vicino alla RD86 e al municipio (rotatoria sud) e vi porta in 30 minuti. Dopo alcuni tornanti, si apre una vista mozzafiato su Viviers, il Rodano e le Prealpi.
  • Viviers-St Thomé : circa 1,5 ore andata e ritorno
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